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Posted On 28 agosto 2014 By In News And 4309 Views

Domani è il compleanno di Matteo, Alessandro lo ricorda così

MATTEO

Quando sono in vacanza, nelle campagne di Ostra, vado a correre al mattino alle 8, due o tre volte alla settimana. Qui la corsa è particolarmente piacevole tra stradine  impolverate,  campi coltivati, girasoli  e contadini di buon ora al lavoro. Ascolto un po’ di musica col mio lettore ed ecco che partono le note di “Non mi rompete” del Banco del Mutuo Soccorso… ed ecco che arrivi  a farmi compagnia.  I grandi gruppi POP degli anni 70 e 80, il Banco, la PFM, le Orme, a me, a te e a Mimmo ce li aveva fatti conoscere Moreno e quante volte li abbiamo ascoltati assieme.

Il tuo fisico possente è sempre stata una meraviglia… quasi imbarazzante per noi. Ti vedo qui al mio fianco, io sempre a dirti “piano Mattè” e tu a rispondere sorridendo “dai Ale non mollà”. Che strana la vita:  quando corro ci sei quasi sempre tu a farmi compagnia,  quando in realtà assieme non abbiamo corso mai.

Quante cose non abbiamo fatto assieme…soprattutto da quando lavoravamo assieme…ma poi,  grazie a Dio, la mente svolazza sulle tante cose che invece assieme le abbiamo fatte. Ti ricordi quando a sei venuto a trovarci a Parigi con tutta la “Ghenga” ed eri piccolo piccolo ma già enorme oppure a Londra quando per una settimana intera ti sei tenuto sulle spalle mio figlio Giulio che non voleva scendere mai nemmeno dentro casa o le tante cene dai tuoi, da Moreno, da me in campagna. Me ne ricordo una in campagna da te con Mimmo che aveva fatto la pizza. Moreno era in buona ed aveva suonato la chitarra e te a raccontare di Milano, del lavoro, dei concerti.

Avevamo deciso di andare assieme in Camerun. Me lo hai chiesto un sacco di volte. Io volevo che per te fosse una esperienza importante. Volevo che ti sentissi parte integrante di un progetto, che ti sentissi attivo, che fossi tu ad insegnare qualche cosa a chi più di noi ne ha bisogno. Ed allora ti avevo chiesto di imparare l’inglese e di iniziare a strumentare in sala operatoria con me in modo che avresti potuto fare tu formazione al personale dell’Ospedale di Shisong. La cosa ti piaceva da matti.

Stavi iniziando a lavorare al tavolo operatorio e so che avevi iniziato un corso di inglese che “non costasse troppo” come dicevi sempre.

Poi hai deciso diversamente. Hai voluto andare altrove. Va beh…. le decisioni non si discutono e spero che dove sei adesso tu sia felice…ma a noi manchi moltissimo.

Intanto sono contento che vieni sempre a farmi compagnia mentre corro….. ”Mattè…. e và piano che nu je la fo a statte dietro!!!”.

 

Sandrino   

Matteo e Giulio in una foto ricordo.

Matteo e Giulio in una foto ricordo.

 

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